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Il blog di Kimera technologies

  • Solare termodinamico: Crescent Dunes, in Nevada sara’ il più grande impianto del mondo

  • ecologia, energia solare, tecnologie
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    fonte: greenbiz.it

    L’impianto solare termodinamico diCrescent Dunes, in Nevada sarà terminato alla fine del 2013 e si avvia a diventare il più grande del mondo. Fornirà energia a 75 mila famiglie fino a 100MW.

     

    IL PROGETTO – L’idea è quella di ottenere energia rinnovabile attraverso una superficie circolare di pannelli che vanno a riflettere l’energia dei raggi solari su una torre ricevente. La stessa energia poi attiva un turbogeneratore a vapore. Il problema è che in zone come il Nevada, dove sorgerà l’impianto, non richiedono energia con picchi che seguono quelli dell’intensità solare, ecco perché è stato subito pensato un sistema di stoccaggio innovativo integrato. Si è trattato di una vera sfida per gli sviluppatori, che devono vedersela con un serbatoio di accumulo capace di vincere sul potere corrosivo dei sali di nitrato caldi fino a 600 °C. Il serbatoio genererà elettricità anche dopo il tramonto per un tempo pari anche a 15 ore.

    IL SERBATOIO – L’innovazione sta nel fatto che, rispetto ai sistemi fotovoltaici a concentrazione, qui si usano sali fusi che trattengono l’energia solare sotto forma di caloreper attivare i meccanismi di trasferimento e stoccaggio. Nel dettaglio, alle alte temperature, i sali restano in stato liquido – non come l’acqua – e quindi possono essere trasportati a livello del terreno per essere stoccati attraverso un sistema di tubi e serbatoi relativamente poco costosi.

    CRESCENT DUNES E L’OCCUPAZIONE – Uno dei motivi per cui l’impianto viene apprezzato – nonostante le critiche generate dai sussidi statali – è che ha dato occupazione a 450 operai, quelli che attualmente lavorano in queste fasi di costruzione. Nei 30 mesi totali che serviranno per terminare i lavori si stima che passeranno a lavorare al sito circa 600 unità. Inoltre, l’indotto permette di aggiungere altre 4.300 personeal numero degli occupati totali.

    IL FUTURO DI CRESCENT DUNE – L’impianto a pieno regime produrrà energia tale da soddisfare il fabbisogno di 75 mila famiglie e le sue attività si tradurranno in 10 mln di dollari all’annoche si riverseranno nell’economia del Paese sotto forma di salari e costi operativi.

    Anna Tita Gallo

  • 06/04/2013

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  • 8 motivi per cui il fotovoltaico e’ piu’ scelto dell’eolico

  • energia solare, eolico
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    Meglio il fotovoltaico o l’eolico? Chiunque abbia intenzione di installare una delle tante opzioni offerte dai sistemi di alimentazione rinnovabili, arriverà probabilmente a dover scegliere tra pannelli solari e turbine eoliche.Che fare, allora? Scegliere le tecnologie che sfruttano le energie del vento, come l’eolico domestico e il mini eolico, o quelle che usano la potenza del sole?

    GreenBiz.it

    Sebbene un serio confronto tra le due forme di energia sia fattibile solo standardizzando le possibili situazioni, sono molte le convinzioni e i luoghi comuni che spingono le persone a pensare che l’energia solare sia superiore all’energia eolica. Ecco 8 motivi per cui il fotovoltaico è più scelto dell’eolico:

    1) I pannelli solari hanno bisogno di meno monitoraggio

    Le turbine eoliche richiedono un maggiore monitoraggio, oltre che un’importante dose di manutenzione preventiva. Al contrario, i pannelli solari richiedono solo un’attenta pulizia del modulo, che può essere eseguita con un kit specifico.

    2) I pannelli solari hanno meno probabilità di essere danneggiati dal maltempo

    Quando una tempesta colpisce l’area di installazione, le turbine eoliche possono essere gravemente danneggiate da fulmini o da forti raffiche di vento. I pannelli solari non hanno, invece, controindicazioni particolari sulle condizioni meteorologiche, a parte il fatto che senza sole funzionano di meno.

    3) I pannelli solari occupano meno spazio

    La maggior parte delle persone sceglie di installare i pannelli solari sui tetti delle loro case perché così i moduli richiedono meno spazio. Al contrario, le dimensioni delle turbine eoliche comportano la necessità di avere parecchio spazio a disposizione per la loro installazione, anche per motivi di sicurezza.

    4) Le autorità locali spesso si oppongono alle turbine eoliche

    Spesso chi intende installare una turbina eolica può avere difficoltà nell’ottenere i permessi necessari, oltre che doversi scontrare con le ire dei vicini o di chi crede che in questo modo si deturpi il paesaggio.Al contrario, i pannelli solari, che sono molto meno appariscenti, non destano preoccupazioni di questo tipo nella comunità.

    5) E’ più facile prevedere l’energia generata dai pannelli solari

    6) I pannelli solari possono avere un migliore rapporto qualità-prezzo

    I pannelli solari sono in grado di compensare i costi di installazione più rapidamente, soprattutto in posti poco ventilati, dove la turbina eolica sarebbe meno efficiente.

    7) I pannelli solari non fanno rumore

    Se è vero che alcuni dei più recenti turbine eoliche sono progettate per non fare rumore, sono ancora in molti a credere che non siano sufficientemente silenziose. Al contrario, i pannelli solari sono silenziosi quando assorbono la luce solare e producono energia.

    8) I pannelli solari non sono pericolosi per gli uccelli

    Le turbine eoliche possono alzare i tassi di mortalità negli uccelli, che entrare spesso in collisione con le pale. I pannelli solari non costituiscono un tale rischio per gli animali.

  • 06/02/2013

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  • Certificati UNI EN ISO 14001:2004 Kimera Technologies Srl

  • clima, eco-costruzioni, ecologia, efficienza energetica, energia solare, eolico, Illuminazione, LED, luce, riciclo, tecnologie
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    Certificati UNI EN ISO 14001:2004 Kimera Technologies Srl

     

    ITA

    link PDF: Certificato Kimera Technologies Srl ISO 14001:2004 ITA

     

    ENG

    link PDF: Certificato Kimera Technologies Srl ISO 14001:2004

     

     

     

    La conformità del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in base alle norme UNI EN ISO 14001:2004 di  Kimera Technologies Srl è stata valutato da:

     

    UKAS – United Kingdom Accreditation Service

    Lo United Kingdom Accreditation Service è l’unico ente di accreditamento nazionale riconosciuto dal governo per valutare, rispetto agli standard concordati a livello internazionale, le organizzazioni che rilasciano le certificazioni, effettuano collaudi, controlli e servizi di taratura. L’accreditamento dell’UKAS attesta la  competenza, l’ imparzialità e le prestazioni di questi enti valutatori. UKAS è un’organizzazione non-profit a distribuzione società privata, a responsabilità limitata. UKAS è indipendente dal governo, ma è nominato organismo di accreditamento nazionale dal Regolamento di accreditamento 2009 (SI n. 3155/2009) e opera sotto un protocollo d’intesa con il Governo, tramite il Segretario di Stato per gli affari dell’innovazione e delle competenze.

    PRJ – Perry Johson Registrars, INC.

    Perry Johnson Registrars (PJR) offre servizi di certificazione di terza parte, accreditati, imparziali ed indipendenti, dei sistemi di gestione in base a norme volontarie internazionali. Con sedi in tutto il mondo, e la casa madre in Michigan – USA.

    La norma ISO 14001:2004 stabilisce i requisiti generici di un sistema di gestione ambientale.  È in questo senso che la norma ISO 14001:2004 offre un approccio omnicomprensivo alle scelte strategiche di tipo ambientale di una società. Ciò che la ISO 14001:2004 richiede  è l’impegno a rispettare i requisiti cogenti previsti dalla legislazione vigente, insieme all’impegno al miglioramento continuo.

    Un sistema di gestione ambientale che rispetti i requisiti della ISO 14001:2004 è uno strumento di gestione che permette all’organizzazione di identificare e controllare i propri impatti ambientali, di migliorare continuamente la performance ambientale e di implementare un approccio sistemico nella definizione di importanti obiettivi e target ambientali.

    I vantaggi nell’avere un sistema di gestione ambientale certificato sono molteplici:

    - Riduzione dei costi di gestione dei rifiuti

    - Risparmio nell’utilizzo di energia e materiali

    - Framework per il miglioramento continuo della performance ambientale

    - I clienti e i fornitori hanno la garanzia che l’organizzazione ha il controllo dei processi e delle attività aziendali aventi un impatto sull’ambiente

    • Il personale aziendale sa di lavorare per un’azienda cosciente del proprio peso sull’ambiente
    • Il SGA certificato rappresenta l’impegno concreto di andare oltre il rispetto dei requisiti cogenti

     

    Perry Johnson Registrars, Inc.

    KIMERA TECHNOLOGIES Srl

    lighting of the future. already in the present

    www.kimeratec.com

    Via Dell’ Industria 41 C | 33028 | Tolmezzo | Udine | Italy

    PI 02606760300 | REA UD 273884

    tel:+39.0433.41672 | fax:+39.0433.481045

    mail:info@kimeratec.com | pec:kimeratec@pec.it

     

  • 16/01/2013

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  • GraphExeter, il nuovo ritrovato della ricerca

  • energia solare, tecnologie
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    fonte: www.risparmiodienergia.it

    Nell’ultimo periodo si moltiplicano le novità nel settore dei pannelli fotovoltaici. Un team dell’Università inglese di Exeter sta infatti sperimentando un nuovo tipo di materiale chiamato GraphExeter. Si tratta di un ritrovato che si caratterizza per l’essere trasparente, estremamente leggero e flessibile, in grado di condurre energia elettrica.

    Secondo i ricercatori che si stanno occupando dell’argomento, il GraphExeter potrebbe essere usato anche per creare specchi intelligenti, finestre computerizzate e inoltre questo materiale potrebbe migliorare l‘efficienza dei pannelli solari del 30 % rispetto alle caratteristiche odierne. Un’altra caratteristica fondamentale è che le sue doti elevate di flessibilità potrebbero portare questo materiale ad essere il sostituto diretto dell’indio-lidio, il materiale conduttivo principale che viene attualmente utilizzato nel campo dell’elettronica e che, secondo alcuni studi, oltre a diventare sempre più costoso, si tratta anche di una risorsa limitata in quanto sembra che dovrebbe esaurirsi entro il 2017.

    Quindi, l’obiettivo a cui puntano i ricercatori è principalmente quello di adattare questo materiale all’industria elettronica. Si tratta di una sfida molto importante, in quanto fino ad oggi nessuno è riuscito a produrre un’alternativa valida all’ossido di indio-stagno. Il GraphExeter è formato da una molecola di cloruro ferrico inserita tra due strati di grafene, ed è proprio questo componente a permettere un miglioramento della conduttività elettrica del grafene senza intaccarne la trasparenza.

    Inoltre, il team di ricercatori sta mettendo a punto uno spray di questa sostanza che potrebbe essere applicata anche sui tessuti. Non resta quindi che attendere ulteriori sviluppi, poiché secondo Monica Craciun, una delle ricercatrici dell’Università di Exeter, questo materiale potrebbe essere utilizzato per una vasta gamma di applicazioni.

  • 08/01/2013

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  • La Germania produrra’ il 100% dell’energia dalle fonti rinnovabili entro il 2050. Ecco come

  • eco-costruzioni, ecologia, efficienza energetica, energia solare, eolico, riciclo, tecnologie
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    germania rinnovabili

     

    La Germania sarà completamente indipendente dalle fonti fossili e dal nucleare entro il 2050. Tra meno di 40 anni, il paese produrrà il 100% dell’energia elettrica grazie alle rinnovabili. Ed è già sulla buona strada. Secondo i dati diffusi dall’agenzia governativa Germany Trade e Invest,il 38% dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nei primi sei mesi del 2012 è stata generata dall’eolico e quasi il 16% dal solare.

    nel primo semestre di quest’anno, secondo la relazione della Fondazione Heinrich Böll, c’è stato dunque un incremento dell’energia rinnovabile prodotta in Germania, dove si è passati dal 20% al 25% di energia elettrica pulita, portando il paese più vicino ai suoi obiettivi del 35% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050.

    Ma, spinta anche alla riduzione delle emissioni inquinanti, l’economia tedesca è incentivata a perseguire questa strada. Le emissioni di CO2 del paese sono scese infatti del 2,4% rispetto al 2010, secondo i dati diffusi dall’Agenzia federale per l’ambiente tedesca (UBA). Un calo legato soprattutto alla conversione della Germania alla religione delle fonti rinnovabili e all’abbandono del nucleare deciso lo scorso anno. Un’impresa non semplice quella dell’addio all’atomo, visto che nel 2010 il 23% del fabbisogno energetico tedesco è stato soddisfatto dall’energia nucleare.

    Inoltre, le rinnovabili in Germania hanno ridotto le emissioni di gas serra di circa 130 milioni di tonnellate all’anno. Nel complesso, la Germania supererà l’obiettivo di Kyoto già entro il 2012 e sta ora puntando al raggiungimento del suo personale obiettivo del 40% al 2020.

    Sfida comunque accolta e voluta dai tedeschi. Secondo il Consiglio consultivo tedesco per l’ambiente, la conversione del sistema di fornitura di energia elettrica verso l’uso del 100% di energia rinnovabile entro il 2050 è realizzabile. Occorre però puntare su tutte le fonti, dall’eolico al solare, dalle biomasse all’energia geotermica. Intanto, lo scorso anno in Germania le rinnovabili hanno superato il carbone e il nucleare. Anche sul fronte del solare, il paese fa registrare record su record. È suo il primato di sabato 26 maggio, quando in Germania sono stati prodotti 22 GW di elettricità all’ora, raggiungendo quasi il 50% del fabbisogno energetico del Paese a mezzogiorno.

    La maggior parte degli esperti tedeschi sono certi che la Germania andrà oltre il suo obiettivo del 35% entro il 2020. Ma non solo. Sono altrettanto certi che con un piccolo sforzo in più e con le giuste politiche, il paese arriverà a produrre il 100% dell’energia elettrica dalle rinnovabili entro il 2050.

    Mentre in Italia e negli Usa si parla ancora di sussidi alle fonti fossili.

    fonte: GreenMe articolo di Francesca Mancuso

  • 11/12/2012

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